Granato

Il suo nome deriva  dal latino "granatus" con un probabile riferimento a mela granatum (melagrana), pianta che produce semi rossi con forma e colore simili a quelli di alcuni cristalli di granato.

La durezza viene catalogata con un valore che osclilla da 6,5 a 8 su scala Mohs, al variare della tipologia di granato.

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Col nome di granati viene indicato l'intero gruppo mineralogico, la loro differente composizione chimica, conferisce a ciascuna vararietà, colori e proprietà differenti.
I giacimenti di granati sono spesso accompagnati ad altri minerali quali: topazio, tormalina, spinello, berillo ecc. I principali siti di estrazione sono situati in Russia e Madagascar.
Esistono più di venti categorie di granati,  ma solo quattro sono commercialmente importanti come gemme: piropo (rosso intenso), rodolite (rosso porpora), spessartite (giallo-arancio),  tzavorite (verde intenso), differiscono in nomenclatura per il colore che possiedono.
Per esaltare la bellezza di questa gemma vengono utilizzati principalmente tagli ovali e a cuore.

Migliaia di anni fa, collane di granato rosso adornavano i colli dei faraoni egiziani e furono sepolti con i loro cadaveri mummificati come beni preziosi per l'aldilà. Un'elegante collana di granato rosso trovata in una tomba in Egitto, un ritrovamento risalente a più di 5.000 anni.
Un eccezionale granato dal peso di 468.5 carati, di varietà piropo, è custodito a Dresda nel museo Grüne Gewölbe.
Il granato è la pietra portafortuna per il mese di gennaio e la gemma per commemorare il secondo anniversario.

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