Morganite

Scoperta nel 1911, in Madagascar, inizialmente fu chiamata “Berillo Rosa”, finchè non fu ribattezzata “Morganite” dal famoso gemmologo George Frederick Kunz, che le attribuì questo nome in onore del suo benefattore, il banchiere e filantropo newyorkese John Pierpont Morgan.

Gemma appartenente alla stessa famiglia dell'acquamarina e dello smeraldo, la morganite è un berillo traslucido e trasparente. Il suo colore è derivato da tracce di manganese che producono deliziose tonalità rosa, magnolia e pesca.

I principali giacimenti sono situati in California, Madagascar e Brasile. Nei siti riportati in precedenza questa gemma si rinviene associata ad altre pietre quali kunzite (con la quale viene spesso confusa) e tormaline.

Il fenomeno del pleocroismo (variazione di colore osservando la gemma da direzioni diverse) è molto sensibile nelle gemme che possiedono una colorazione intensa e lieve negli esemplari più chiari.

La morganite risulta essere una pietra che possiede anche un'ottima durezza 7,5/8 su scala Mohs (una scala che misura la durezza di una pietra preziosa), ciò evidenzia che è una gemma durevole perfetta da indossare ogni giorno, sta diventando sempre più popolare nell'industria della gioielleria moderna. 

Circa l'aspetto economico, i berilli rosa sono da considerarsi rari, specie con toni più intensi.

Data l'elevata trasparenza e la normale assenza di inclusioni, per esaltarne la bellezza, viene normalmente tagliata con delle tavole frontali molto ampie e sfaccettate nella parte inferiore .

La Morganite con taglio a cuscino sfaccettato più grande pesa 598,70 carati ed è attualmente custodita al British Museum.